In tempo di COVID abbiamo ormai imparato ad indossare una mascherina per ridurre i contagi. Dopo ormai 2 anni, l’uso delle mascherine è diventato quotidiano e spesso dobbiamo indossarla anche per diverse ore al giorno consecutive.
Questa necessità, oltre ai benefici evidenti che ha portato, presenta però anche degli effetti collaterali che inizialmente non erano emersi. Tra questi c’è quello che viene chiamato MASKNE. Questo termine è di recente conio e di fatto identifica le irritazioni della pelle legati all’uso continuativo di mascherine, siano esse le classiche mascherine chirurgiche o le mascherine FFPx (1-2-3). Esperti dermatologi hanno scoperto l’insorgenza di acne legata proprio all’uso della mascherina (da qui il termine MASKNE che è una parola composta da MASK e ACNE)
Questo problema della pelle, decisamente inferiore al rischio di contagio da SARS-CoV-2, ci teniamo a precisare, è dovuto principalmente ad alcuni fattori:
- Mancanza di ossigeno: indossando la mascherina si riduce il volume disponibile di ossigeno limitandolo al volume interno alla maschera stessa.
- Attrito del tessuto: i punti di contatto della mascherina sulla pelle, soprattutto in presenza di sudore, sono i più esposti ad irritazioni cutanee. Fanno parte di questi punti di contatto non solo quelli del viso su cui la mascherina appoggia ma anche i punti di “fissaggio” dietro le orecchie.
- Umidità e sporco: respirare all’interno della mascherina genera umidità durante l’espirazione creando un clima ideale per la proliferazione batterica.

Chiaramente questo rischio è decisamente soggettivo in quanto dipende non solo dal tempo in cui si tiene la mascherina indossata ma anche da caratteristiche personali come il tipo della pelle, la sudorazione e anche dall’età. Chi è già predisposto alla normale acne, soprattutto quella adolescenziale, sarà di certo più esposto anche a questo nuovo rischio. Per evitarlo, o quanto meno ridurlo, suggeriamo alcuni accorgimenti che possono aiutare.
- Lavarsi accuratamente con acqua e sapone mani e viso prima di indossare la mascherina avendo anche cura di lavarsi i punti di aggancio dietro le orecchie.
- Conservare le mascherine di ricambio in ambiente privo di batteri. Evitare di tenerle in borsa, in tasca. Se si tratta di mascherine usa e getta, conservarle all’interno della propria busta sigillata in modo che non entrino batteri prima di essere utilizzata.
- Indossare la mascherina in modo corretto fin da subito in modo da evitare di doverla spostare di continuo andando a creare attrito sul viso.
- Sostituire le mascherine periodicamente in caso di utilizzo prolungato e continuativo, soprattutto se si è in presenza di altre persone nello stesso ambiente per lungo tempo.
- Indossarle solo se strettamente necessario o quando è obbligatorio per l’ambiente in cui ci si trova. Evitare di indossarle ad esempio quando si è soli, in automobile, all’aperto e in tutti quei posti dove le possibilità di contagio sono minime tranne quando sono obbligatorie.
- Prediligere sempre le mascherine più “leggere” rispetto a quelle più pesanti. La mascherina chirurgica è decisamente la migliore, fermo restando che in alcuni luoghi è invece obbligatorio indossare le più pesante FFPx
- Lavare spesso e accuratamente le mascherine lavabili evitando però detersivi che possono provocare irritazioni alla pelle.
- Non lavarsi il viso con i gel disinfettanti per le mani. Nonostante siano efficaci contro batteri e virus, molti di quei prodotti sono irritanti per gli occhi e le vie respiratorie. (consultare la scheda di sicurezza per stare più sicuri)
- Quando possibile, reintegrare il flusso di ossigeno all’interno della mascherina abbassandola per qualche secondo prima di riposizionarla.
In conclusione ribadiamo la necessità di continuare ad indossare le mascherine fino a quando sarà necessario ma al tempo stesso ritenevamo necessario dare alcuni consigli per evitare gli effetti collaterali di tale pratica che tutti speriamo smetta di essere necessaria quanto prima.