Banchi a rotelle: sicuri o no?

Pareri contrastanti sui banchi a rotelle

La prima settimana di scuola è terminata e abbiamo potuto osservare in azione i nuovi banchi a rotelle previsti dal Ministero dell’Istruzione. I pareri sono stati molto contrastanti, sia da parte degli studenti, sia da parte dei genitori. In generale i pareri non sono stati totalmente positivi sia per l’uso scorretto da parte di alcuni studenti, sia per il fatto che, essendo mobili, non garantiscono una postura stabile.

I banchi a rotelle sono sicuri come afferma il Ministero?


I banchi sono certificati ai sensi delle normative UNI ENV 1729-1 e UNI ENV 1729­2 che si occupano, appunto, di sedie e tavoli per istituti scolastici e per questo motivo potremmo già rispondere alla domanda dicendo: Si, vanno bene. In realtà la situazione è ben più complessa di così. Le norme, in quanto tali, non bastano a garantire la sicurezza. Per questo intervengono i Decreti Legge (che hanno priorità superiore alle norme) che danno anche indicazioni a come e quando un dato oggetto di arredo può essere utilizzato.


Prendiamo quindi il D.Lgs. 81/08, il cosiddetto “Testo Unico della Sicurezza”. Alla definizione di Lavoratore, articolo 2, comma 1, troviamo “l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione”.

Si evince quindi che uno studente, impegnato in attività di laboratorio o che utilizza un dispositivo dotato di videoterminale, va considerato come un vero e proprio lavoratore. L’articolo 173, comma 1, dello stesso decreto, inoltre, attesta che un dispositivo a videoterminale è: “uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione
utilizzato”.


Fanno parte, quindi, dei videoterminali anche gli smartphone e i tablet che sono dotati di schermo grafico. Molte scuole oggi danno in dotazione tablet a tutti gli studenti rendendoli a tutti gli effetti dei lavoratori.
Dando quindi per acquisito il concetto evidenziato, torniamo alla domanda originale: I banchi a rotelle sono sicuri oppure no? Partiamo dalla postazione di lavoro: il D.Lgs. 81/08, tramite l’allegato XXXIV, stabilisce alcune regole fondamentali:

  • Il sedile di lavoro deve essere stabile e permettere all’utilizzatore libertà nei movimenti, nonché una posizione comoda. Il sedile deve avere altezza regolabile in maniera indipendente dallo schienale e dimensioni della seduta adeguate alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore. Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare dell’utente. Pertanto deve essere adeguato alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore e deve avere altezza e inclinazione regolabile.Nell’ambito di tali regolazioni l’utilizzatore dovrà poter fissare lo schienale nella posizione selezionata. Lo schienale e la seduta devono avere bordi smussati. I materiali devono presentare un livello di permeabilità tali da non compromettere il comfort dell’utente e pulibili. Il sedile deve essere dotato di un meccanismo girevole per facilitare i cambi di posizione e deve poter essere spostato agevolmente secondo le necessità dell’utilizzatore.
  • Il piano di lavoro deve essere stabile e posizionato ad almeno 70/80 centimetri da terra.

Non prendiamo in considerazione schermo, tastiera e mouse in quanto stiamo parlando di tablet e smartphone e non di computer per i quali le scuole hanno laboratori correttamente attrezzati. Analizzando comunque le prescrizioni sulle sedie e il piano di lavoro possiamo osservare che i banchi a rotelle forniti dal Ministero dell’Istruzione, non rispondono completamente alle esigenze del D.Lgs. 81/08. In particolare molti banchi non hanno la possibilità di modificare l’alzata del sedile e fa venir meno l’esigenza del rispetto delle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore. Stesso discorso per lo schienale. Il banco di lavoro non può essere considerato stabile dato che si muove insieme alla seduta. Tali considerazioni ci portano ad indicare alcune possibili patologie riscontrabili a causa dell’uso prolungato di tali banchi:

  • Mal di schiena e patologie della colonna vertebrale quali lordosi, scogliosi e cifosi. Considerando che gli studenti adolescenti sono nella fase di sviluppo, una postura non ottimale è ancora più pericolosa che in un individuo adulto.
  • Mal di gambe. Patologia variabile a seconda dell’altezza dell’utilizzatore (in caso di banchi che non hanno la possibilità di regolare l’altezza dello schienale)
  • Sindrome del tunnel carpale. Patologia legata soprattutto all’uso continuativo degli arti superiori che in caso di postura non ergonomica ha una probabilità più alta di verificarsi.

A tutto questo si dovrebbe aggiungere anche il rischio biologico, oggi una delle cose più importanti, verificabile avvicinandosi ai banchi dei compagni di classe. La presenza delle rotelle non consente di mantenere facilmente il distanziamento di 1 metro dagli altri. Questo punto, però, può essere risolto sensibilizzando gli studenti ad utilizzare il proprio banco nel modo corretto e con un minimo di buon senso.
Concludendo, l’uso dei banchi a rotelle può essere utile e comodo da un punto di vista didattico ma dal punto di vista della sicurezza dell’utilizzatore presenta molte criticità. Una corretta formazione e un miglioramento dell’ergonomia potrebbero risolvere tutti i problemi fermo restando che tutti noi ci auguriamo che la situazione di emergenza attuale possa finire al più presto…

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